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La CNV come percorso di comunicazione sociale e personale.

Ti piacciono gli acronimi? La cosa buffa è che ogni acronimo ha senso per l’ambito in cui viene applicato.

Ecco alcuni esempi 

ADI – Ass.ne Dermatologi Italiani

ADI – Ass.ne Dislessia Italiana

ADI – Anarchici d’Italia

E ogni acronimo si apre a mondi diversi ma in questo caso a noi interessa parlare di CNV.

Che, come potrai immaginare, sta per … Comunicazione Non Verbale?

A dire il vero no. Nobile arte e molto interessante ma in questo caso parliamo di Comunicazione Non Violenta.

Il primo pensiero che mi viene mente è quello di una persona sul palco nel giorno del primo Maggio che urla ai lavoratori riuniti che devono ribellarsi e chiedere più “diritti” e lo fa con una violenza e arroganza che viene davvero voglia di prendere il reddito di cittadinanza.

La violenza di una persona che alza la voce per sostenere le proprie idee è proporzionata alla sua insicurezza e incertezza nel sostenere le proprie tesi. Eppure molte persone urlano i propri slogan e pensieri come se fosse l’unico modo di farsi ascoltare. E’ violenza verbale. Ferisce, colpisce, disorienta e ti rimane dentro un senso di frustrazione. Non è accettabile.

Ho assistito ad una scena devastante quando un collega (un volontario di una onlus) ha urlato in faccia a mia moglie il suo disappunto quando lei stava cercando di fare l’inventario dei prodotti a modo suo. Non c’era motivo di urlare e aggredire in quel modo, sarebbe bastato dialogare con un tono di voce normale, mia moglie ancora si ricorda di quella violenza come se fosse fisica.

Il secondo pensiero che mi sale alla mente è quello dell’ascolto. La comunicazione dell’ascolto è un titolo fantastico per il mio prossimo libro. La prima regola in assoluto, se voglio stabilire una connessione con qualcuno, è quella di ascoltare e prendersi il tempo e l’attenzione per farlo.

L’ascolto predispone le persone ad aprirsi e trovare delle nuove vie del pensiero e delle opinioni.

Ma abbiamo un grosso problema, abbiamo tutti noi più voglia di essere ascoltati che di ascoltare.

Ammettiamolo siamo molto soli, anche quando siamo in compagnia, anche nel marketing, anche tra gli amici e i parenti. Quindi quando possiamo, iniziamo a parlare senza fine. Sarebbe utile, bello ed efficace, dedicare molto più tempo ad ascoltare e quindi anche imparare.

Sul nostro sito abbiamo dedicato una sezione al menu “codice etico” per spiegare come la CNV per noi sia fondamentale e i valori siano altrettanto importanti.

La CNV è uno strumento che ci apre al dialogo anche se lo applichiamo agli ambiti del welfare aziendale o meglio ancora con la comunicazione esterna verso il nostro pubblico.

Altro elemento importante nella CNV è comprendere che dopo la famosa frase “siamo quello che mangiamo” dobbiamo fare i conti con “siamo quello che scriviamo” e quindi dobbiamo fare molta attenzione a quello che scriviamo e dove lo scriviamo e come lo scriviamo.

Ritrattare, negare, aggredire sono azioni che non portano davvero a nulla. Insultare infatti, non è comunicare.

 

Silenzio. Siamo umani.

Anche il silenzio comunica ed a volte è assordante. All’opposto dell’uomo che urla sul palco mi immagino quella persona mite e concentrata su se stessa tra la folla che esprime il suo dissenso e disappunto senza dover insultare o urlare i propri pensieri.

Il silenzio comunica anche se credo che debba essere usato nel modo giusto perché spesso si pensa al silenzio come consenso quando invece è uno strumento da calibrare, accordare e fare vibrare nel modo giusto.

La CNV significa anche trasformare le nostre azioni in gesti consapevoli e non l’anticamera della sudditanza.

Non vorrei che pensassi che la CNV sia una derivazione attualizzata del “porgi l’altra guancia” in maniera passiva.

CNV vuol dire rispetto, prima di tutto per se stessi, per i propri pensieri, per il proprio tempo e per le persone con cui vuoi relazionarti.

CNV vuol dire rispetto per gli altri e per i pensieri altrui.

Cristian Tava

Titolare di in2parole ne ho fatto uno strumento per raccontare la mia visione del mondo attraverso la comunicazione etica. Sono ideatore del progetto Villaggio Saggio per promuovere l'economia circolare e metto la mia agenzia a disposizione di progetti che ne rispettino l'aspetto etico e di comunità.

Mi piace pensare al mondo come qualcosa di unico e diverso sempre in divenire e amo proprio l'unicità delle persone.

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